Ethnic skin care & beauty. Ogni colore… ha la sua pelle e il suo bisogno di bellezza!

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Sai rispondere al bisogno di bellezza delle clienti di ogni latitudine?

Tranquilla, non ti sto dicendo di trasferire la tua attività dall’altra parte del mondo… è il mondo che in un certo senso si è trasferito da te!
Per cui se anche la tua città è sempre più multietnica, considera che pure il bisogno di bellezza lo è!

E cerca risposte specifiche.

A cosa?

Beh, intanto il fattore etnico incide sulla predisposizione ad alcune problematiche cutanee. Non solo, gioca un ruolo significativo nei tempi e nelle modalità di invecchiamento cutaneo. E ancora, è determinante per le caratteristiche della struttura del capello e di conseguenza per individuare il modo migliore per trattarlo.

Un elemento è cruciale: la melanina, o meglio la quantità di pigmento melanico che regola la resistenza della pelle all’esposizione ai raggi UV ed è coinvolta nel processo di invecchiamento.
E i diversi gruppi razziali sono differenti tra loro per tipo e numero di melanosomi prodotti, per la loro distribuzione all’interno dei cheratinociti, per la distribuzione del pigmento in tutti gli strati dell’epidermide e per la quantità di eumelanina prodotta.
Se vuoi farti un’idea, ecco alcune dritte chiave sulla pelle dei gruppi etnici che ogni giorno incontri nella tua città.
Pelle nera. Tra i problemi più diffusi c’è l’iperpigmentazione, in particolare post-infiammatoria e frequente nelle persone con pelle acneica (molto numerose).
Molto comune è anche la Xerosi, su cute e cuoio capelluto. Da “maneggiare con cura” perché se trattata con olii e sostanze grasse che generano disturbi follicolo-occlusivi porta facilmente alla cosiddetta “cute cinerea”!
la Dermatosis Papulosa Nigra (DPN) è poi specifica di questo gruppo razziale e si manifesta con piccole lesioni benigne su tutto il viso.
E attenzione alla depilazione che richiede particolari accorgimenti: i peli incarniti sono un problema davvero comune, favorito dalla struttura stessa del follicolo pilifero.

Pelle asiatica. Macchie scure, lentiggini, generale discromia cutanea e, in misura minore, vitiligine sono manifestazioni tipiche di iperpigmentazione e ipopigmentazione, una sorta di flagello per le donne asiatiche che infatti sono grandi fan dello sbiancamento dell'incarnato. Un numero? il 37% delle vendite mondiali di prodotti schiarenti per la pelle avviene nei paesi asiatici!
L’acne non lascia in pace neanche loro e spesso si con cheloidi, protuberanze dure, arrossamenti e successive cicatrici o macchie cutanee. Comuni sono poi la sensibilità e reattività cutanee, con arrossamenti e infiammazioni frequenti causati, per esempio, dall’inquinamento, cosa che rende le orientali particolarmente interessate a una routine cosmetica antipollution.
Sul tema invecchiamento, hanno le prime rughe circa 10 anni dopo di noi e sono poco accentuate, concentrate in corrispondenza di zampe di gallina, fronte, contorno occhi e bocca. E se dopo i 40 anni diventano più ampie e profonde, superati i 60 anni variano molto poco.
Un tema beauty sempre più caro? Le occhiaie, complici i ritmi e uno stile di vita sempre più frenetico.

Pelle ispanica. È più resistente della nostra, ed è molto soggetta a iperpigmentazione, in particolare al melasma, frequente nelle le donne in gravidanza e con l’avanzare dell’età.
Pori larghi e spiccata tendenza grassa contribuiscono a farne un bersaglio dell’acne cistica, con una predisposizione particolare alla formazione post-infiammatoria di cheloidi e cicatrici evidenti, e alla comparsa di smagliature dopo un dimagrimento e dopo il parto.
In fatto di invecchiamento poi, sebbene la comparsa delle rughe sia più lenta, le discromie cutanee sono il grande punto debole che richiede cure e trattamenti mirati.

E l’aspetto multiculturale e multi-religioso? Anche quello è importante perché ha implicazioni pratiche affatto trascurabili, specie in fatto di ingredienti. Hai mai sentito parlare per esempio di Halal e Kosher? Sono i prodotti beauty che rispettano le rigorose prescrizioni rispettivamente musulmana ed ebraica in tema di ingredienti dei cosmestici. Ergo: occhio al bollino-certificazione sui prodotti! 😉
Insomma sarebbe davvero imbarazzante farsi cogliere impreparata, non è vero?
E allora, meglio acquisire consapevolezza e competenza per poter offrire alle clienti un consiglio beauty di valore, ineccepibile e al passo con l’evoluzione della società.

E tu quanto ne sai di ethnic skin & beauty care?